COLLEGIO INFERMIERI, ASSISTENTI SANITARI E VIGILATRICI D'INFANZIA

ADEMPIMENTI PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITÀ INFERMIERISTICA LIBERO-PROFESSIONALE

La domanda deve essere spedita entro 60 giorni dalla data di inizio attività.

L'INIZIO DELL'ATTIVITÀ LIBERO-PROFESSIONALE

Qualora si decida di intraprendere l'attività libero-professionale è opportuno farne comunicazione entro 30 giorni all'ufficio IVA competente, a cui seguono gli obblighi di tenuta della contabilità ai fini fiscali. L'ufficio IVA competente è l'ufficio in cui il contribuente abbia il domicilio fiscale ossia, per le persone fisiche, la residenza anagrafica.

È possibile comunque delegare un commercialista all'apertura della partita iva, il quale è in grado di provvedere anche telematicamente.

Esistono diversi regimi fiscali di cui può avvalersi il professionista:

Ricordiamo che le prestazioni di assistenza infermieristica, in quanto rientranti tra le prestazioni sanitarie, sono esenti iva. Ma se il professionista svolge per esempio attività di docenza, anche se nell'ambito infermieristico, tali prestazioni sono soggette al versamento dell'iva.

Si rimanda comunque al sito dell'Agenzia delle Entrate, e si consiglia di avvalersi eventualmente del supporto di un commercialista esperto.

L'ATTIVITÀ PROFESSIONALE ASSOCIATA

Si svolge attraverso lo strumento dello studio associato per lo svolgimento di un'attività tra più professionisti.

In questo caso, il professionista che aderisce ad uno studio associato, può non aprire una sua partita iva individuale ma beneficiare della partita iva dello studio associato.

IL SISTEMA PREVIDENZIALE

L'Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica (ENPAPI), è stato istituito il 24 marzo 1998 con decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, emanato di concerto con il Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica, a seguito del decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, per assicurare la tutela previdenziale obbligatoria in favore degli infermieri professionali, assistenti sanitari, vigilatrici d'infanzia, che esercitano l'attività in forma libero professionale.

Sussiste l'obbligo di iscrizione per i soggetti iscritti nei Collegi provinciali IPASVI che esercitano attività libero professionale:

Data la complessità della materia, si rimanda al sito dell'Enpapi (www.enpapi.it)

TARIFFARIO

Il tariffario nazionale è stato abolito, per quanto molti collegi e molti coordinamenti regionali metteranno in rete un tariffario per dare delle linee guida per gli infermieri e per gli enti che devono stipulare dei contratti libero- professionali.

LIBERI PROFESSIONISTI

In questa pagina sono elencati in puro ordine alfabetico gli infermieri che hanno i requisiti per esercitare la libera professione e che sono in regola con gli aggiornamenti ECM, l’iscrizione a questa lista è volontaria e controllata direttamente dal Collegio di Livorno.

clicca qui per l'elenco

PUBBLICITA' SANITARIA

Anche per le professioni sanitarie varranno i criteri dettati dall'articolo 3, comma 5, del Dl 148/11, che sancisce la massima libertà della “pubblicità informativa”.

L'articolo 2, comma 1, del Dl 223/06 (decreto Bersani-Visco) aveva già abrogato il divieto della cosiddetta “pubblicità informativa” dei professionisti, superando la legge del 1992 che regolava in modo differente la pubblicità dei professionisti sanitari.
Ora la Cassazione, con la sentenza 3717/2012, ha affermato, a sua volta, che la liberalizzazione vale anche per le strutture sanitarie private a base capitalistica, come case di cura, cliniche e laboratori.

Via libera, quindi, per medici e infermieri che potranno usare ogni forma pubblicitaria, dal volantinaggio all'uso di internet, regolato dal Dlgs 70/03, che impone, però, il rispetto della dignità e onore della professione, del segreto professionale e della lealtà verso colleghi e clienti.

Agli Ordini, poi, il controllo deontologico, che però non si estenderà al merito, né alla valutazione della capacità persuasiva del testo (liberamente scelto dal sanitario).

Per questo motivo, oltre ai codici deontologici, molti Ordini ed associazioni hanno diramato delle linee guida a cui i sanitari possono ispirarsi: massima attenzione, per esempio, sull'uso dei titoli accademici, specializzazioni e qualifiche che, mai, dovranno essere impiegati in maniera ingannevole e che dovranno essere accompagnati dall'indicazione della struttura presso cui andare a verificarli.

Definirsi “professore”, ad esempio, sarà ad uso solo dei docenti di ruolo, mentre quelli a contratto potranno usare solo quello di “professore a contratto”, senza abbreviazioni, e specificando anno accademico, ateneo e materia.
Obbligatorio pure il rigore scientifico: nessun professionista sanitario, infatti, potrà “promettere miracoli”, né fare riferimenti a favore di prodotti, aziende e strutture commerciali in genere.

CONSULENZA PER LIBERA PROFESSIONE

L'iscritto che necessita di una consulenza sulla libera professione o sugli aspetti previdenziali può scrivere ai consiglieri della commissione per la libera professione e/o chiedere loro un colloquio presso la sede del Collegio.

VADEMECUM

La Federazione dei Collegi IPASVI ha realizzato un Vademecum che è stato pensato con l'obiettivo di fornire agli infermieri che intendono inserirsi nel mondo sanitario come liberi professionisti - o che già esercitano con tale modalità - un facile strumento informativo e di operatività. 

Scarica qui il VADEMECUM DELLA LIBERA PROFESSIONE INFERMIERISTICA - 2014

 

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